Allora vediamo da dove cominciare... sono vecchia? No. Ho le rughe mi faccio schifo mi son vista nelle foto di ieri e mi ero truccata come un pagliaccio vestita come una battona e i capelli castani mi stanno malissimo? Sì, fuochino, ma non è neanche questo il feeling. Quello che volevo dire è che adesso basta. Ecco. Adesso siamo grandi e basta. Basta con gli scherzi, basta fare i cretini, basta con le parolacce, basta con la ribellione, basta con tutto. Alla festa di ieri l'adulta ero io, mizzica. Il punto di riferimento, la figura materna, quella che tutte le bimbe del mondo vogliono imitare. E come la mettiamo? Ti svegli un giorno e d'improvviso hai una figlia di 11 anni. Niente preparation, niente. Niente nove mesi di gravidanza, niente notti insonni, niente allattamenti, omogeneizzati, pannolini pieni di merda, niente primo giorno d'asilo, niente primo giorno di scuola, niente foto del primo dentino, niente ma-m-ma uuuuuh ha detto la prima parola uuh! No. Un giorno ti svegli e stai sudando come una matta in cucina per decorare la torta a tema "Grease" e mentre ti godi lo stress della performance pensi a tua mamma, pensi a come faceva le torte lei, perchè le tue mani assomigliano sembre più alle sue. E mentre pensi al giorno prima ti ricordi di tua zia, perchè quando undici anni li hai fatti tu ti ha portato lei a farti i buchi agli orecchi e sapevi, sapevi! che sarebbe stato un successone quando ci avresti portato la tua figliastra. Ha pianto di gioia ieri, accidenti, e ti ha detto un miliardo di volte che sei fantastica, che era il giorno più bello della sua vita. Ma fantastica è lei! Bella come il sole, innocente come un angelo, stronzetta come il peccato, struggente come la piccola fiammiferaia... Fantastica è lei. Ti guarda e ti ammazza, poi ti abbraccia e ti sciogli come un budino. Le vorresti dare il mondo... e il secondo dopo la strangoleresti. Ha voluto farla a casa tua la sua festa e QUANTO ci godi! E anche la sua compagna di classe pottina terrorista ti guardava come se tu fossi una donna grande. Allora?? Che facciamo, facciamo i grandi?? Ma te ne rendi conto che la musica che ascoltano ste mocciose ieri è la stessa che ti metteva il dj Cliff al Saha qualche mese fa jesusmariejoseffe?! te ne rendi conto o no?! E sono su facebook ste bambine adesso, capito?! E ti chiedono l'amicizia! Ma un po' di privacy? Eh no, non scappi.
Dopo il compleanno ho avuto bisogno d'aria, era dalla mattina che non mi fermavo. Vai fuori con gli amici, distraiti un po', mi fa Hreggi. Hai solo bisogno di ballare. Stavo uscendo per una birra all'Alanya e il Grillo non mi voleva fare uscire. Per scherzo gli ho detto eh no. Adesso me ne vado e vi abbandono. Stasera mi son sentita così vecchia che ho proprio bisogno di staccare. S'è rincartapecorito e ha cominciato a singhiozzare... !!! :I L'ho dovuto soffocare di baci fino a fargli dire ok ok ok ho capito, vattene... :) Ma si può??? E quell'altro mi fa vedi? non potrai mai più andartene. No matter how much you hate me you'll never be able to leave us.
Occazzo.
domenica 12 dicembre 2010
giovedì 2 dicembre 2010
the screaming nothingness
il vecchio che piscia, sull'autobus
la ragazzina con gli occhiali che vomita, sempre sull'autobus...
parliamone insomma
dopo il jameson evening mi sembra proprio arrivato il momento di spendere qualche parola al riguardo de las costumbres de los finlandeses con respecto al alcohol, no?
incubi interessantissimi...
la ragazzina con gli occhiali che vomita, sempre sull'autobus...
parliamone insomma
dopo il jameson evening mi sembra proprio arrivato il momento di spendere qualche parola al riguardo de las costumbres de los finlandeses con respecto al alcohol, no?
incubi interessantissimi...
Luna storta
Mai svegliata di cattivo umore dopo un'ennesima notte semi-insonne e dopo essere stata tormentata, durante gli ultimi attimi di riposo, durante la sacrosanta e delicatissima dimensione del dormiveglia, da un andirivieni di nani che accendono e spengono la luce della TUA camera da letto? Mai affondata di conseguenza in un sogno protettore che si trasforma poi in un incubo osceno dove la vicina dirimpetto ti spia in un momento intimo in cui pensavi che nessuno ti guardasse e cioè mentre bevevi e bevevi compulsivamente acqua fresca da una brocca di latta piccolissima con l'aiuto di un mestolo anch'esso di latta? E quando capisci che la vicina -che tra l'altro ora che ci pensi assomiglia tutta alla tua ex affittataria dai capelli rossi, l'unica affittataria che hai mai avuto in vita tua- quando capisci insomma che la vicina ti sta guardando, invece di mostrarle il medio e di dirle di farsi gli affari suoi, ti preoccupi. Ti chiedi cosa penserà che tu stia bevendo da quel cazzo di brocchetta di latta, perchè che s'è mai visto che con tutta l'acqua fresca che c'è in Scandinavia uno se la debba bere a sorsetti, con un mestolino medievale, da una brocca di latta? Per di più accovacciata davanti a un gioco da tavola con su la cartina del mondo, cartina che sembra tutta quella del libro di geografia della sera prima quando con gran soddisfazione aiutavi tua figlia (tua figlia, tua figlia, tua) a prepararsi per un esame. Qualcosa stai di sicuro bevendo ma acqua, per chiunque guardi, non potrà mai essere. La vicina adesso si lamenta ad alta voce e minaccia di chiamare la polizia perchè il tuo ex va in giro per casa nudo. Hai capito bene, sì, il tuo ex, proprio lui, che adesso -sempre nudo, con l'affare bello in vista (non pensavi di conservarne un così vivo ricordo)- per zittirla va con nonchalance alla finestra e chiude solo le tende. Leggerissime tende di lino bianco. Tu sei lì sorpresa come un abbacchio e non indossi più il vecchio maglione rosa che avevi su mentre bevevi l'acqua al piano di sopra, adesso sei accarezzata da una languida brezza estiva, in questa casa enorme ed esotica di cui riconosci il sapore ma non i dettagli e che senti quasi tua ma anche no, e ti domandi che cosa ci stia a fare tu ancora lì dentro, o cosa ci stia a fare lui ancora lì dentro, e desideri -in un attimo di lucidità- che lui si levi finalmente dalle palle del tuo subconscio. Invece no. Lì resta. E devi vederlo trasformarsi da asiatico che era in un uomo alto e nero che non assomiglia più a nessuno che conosci, e ti devi anche sorbire il fatto che adesso sei in una villa di Miami, in mezzo ad una sparatoria, perchè lui è diventato una superstar del cinema. No, aspetta, è una star della televisione tedesca. L'hanno assunto per una serie polizesca in cui recitano a cazzo di cane e fuori tempo col doppiaggio. Il più cane di tutti è lui, più cane persino del pastore tedesco che durante la sparatoria scodinzolava. Adesso il cast è in un meeting, sono tutti calmi e seduti attorno ad una tavola rotonda, nella cucina della casa di prima, quella esotica con la brezzolina. Sembrano dei criminali. La luce è drammatica, da tavolo di biliardo. L'uomo nero si fa vecchio a vista d'occhio e inizia ad assomigliare ad un attore vero che ricordi appena, stringe la mano ad un vecchio cinese dalla faccia rovinata e nella stretta gli passa una banconota. Il vecchio assomiglia tutto al cuoco del ristorante vietnamita dove sei stata la sera prima a mangiare un brodo di gamberi assurdamente buono... La mossa è cerimoniosa, gioviale, un po' sbruffona un po' condiscendente. Il cinese, infinitamente riconoscente, ringrazia la star con una serie di gesti in codice, passandosi infine il taglio della mano destra sulla gota sinistra. Paperon De Paperoni? Dexter? Adesso c'è di nuovo il sole, siamo in Finlandia ed è autunno, ma il clan è sempre quello e sono tutti ancora seduti. Si alza una donna, l'unica donna che era seduta al tavolo. Da come è vestita capisco che probabilmente è vegetariana e vota i verdi... È la rossa che prima si lamentava, la vicina... però mi assomiglia. Si carica in spalla una borsa pesante, ringrazia e se ne va. Fa la designer e li ha aiutati per il film, non so in cosa. Ma allora si conoscevano! Ma lo sanno che li sto guardando? Mi vedono? Ci capisco poco insomma e fa parte anche questo dell'incubo. Giro la testa, vedo un viso e lo riconosco. Adesso è tutto chiaro. Seduto al tavolo fra i tanti c'è il boss che ha fatto entrare il cane in televisione. Erano amici, ecco perchè. È per questo che in televisione c'è entrato lui e io no (...) perchè il boss era amico suo e non mio. L'avrei dovuto capire molto prima...
Mi sveglio, mi alzo dal letto con un umore dimmerda, abbraccio -ancora un po' stordita e incazzatissima- il mio uomo quello vero e sua figlia, che proprio in quel momento stanno uscendo di casa per andare a scuola e al lavoro. Faccio altri due passi e vedo che il lavandino è pieno di piatti sporchi, mentre con tutto il rumore di cocci che avevano fatto mentre dormivo mi ero illusa che stessero lavandoli. Porannoi. Fuori è pieno di neve, tutto, anche i rami brulli degli alberi. Almeno si sono ricordati di chiudere il divanoletto e di accendere le lucine di natale sul balcone... no aspetta, forse ci siamo dimenticati di spegnerle ieri? Ah no è di mattina che vanno spente.
Buongiorno.
Mi sveglio, mi alzo dal letto con un umore dimmerda, abbraccio -ancora un po' stordita e incazzatissima- il mio uomo quello vero e sua figlia, che proprio in quel momento stanno uscendo di casa per andare a scuola e al lavoro. Faccio altri due passi e vedo che il lavandino è pieno di piatti sporchi, mentre con tutto il rumore di cocci che avevano fatto mentre dormivo mi ero illusa che stessero lavandoli. Porannoi. Fuori è pieno di neve, tutto, anche i rami brulli degli alberi. Almeno si sono ricordati di chiudere il divanoletto e di accendere le lucine di natale sul balcone... no aspetta, forse ci siamo dimenticati di spegnerle ieri? Ah no è di mattina che vanno spente.
Buongiorno.
martedì 30 novembre 2010
collage
Ho freddo cazzo. Voyeuse voyeuse, VOYEUSE! Sembri stanca, stanchissima. Non è che con me sei infelice e non me lo stai dicendo? Labbra d'improvviso strette da un morso di pianto. Come va? No niente, bene, bene, non c'è male. Non c'è lavoro e si affoga nei debiti ma tuttapposto tuttapposto. Non c'è male non c'è male. Fools! Pussy farts è un anagramma fonetico di sipufart, che significa anche 'si può fare'. Oh yeah! Credi in te stesso fratellouyeah!
mercoledì 17 novembre 2010
mercoledì 10 novembre 2010
domenica 7 novembre 2010
Late is never fashionable
Bellissima giornata d'autunno, ho il sole in faccia mentre faccio colazione. È mezzogiorno, indosso girasoli. Ascolto felina i rumori in giardino, il nemico è alle porte... Straziante attesa.
venerdì 5 novembre 2010
Empatica
Denial is a survival mode. Allora tuttappostotuttorisolto. Dille che le strade ci sono, ma tanto per cominciare deve fare cosiccosiccosiccosì puntoebbasta. Sottomettetevi a noi, non a loro. Se venite dalla nostra parte è meglio. Ma perchè? Eh ma perchè sì.
All the frustrations I had an hour ago are gone
Food and sex go together like a horse and carriage... -Signorina. -This chocolate cake melts in your mouth, really... -Crunchy on the outside, undescribable on the inside! -It's freezing out here... -Do you want my umbrella?- :) :D -That tilt of the head you do, when you lift your shoulders like this... you look exactly like... oops! Sorrysorrysorry, I hate myself for saying it. -No it's nothing, it's just that I want to kill her for knowing where my buttons are and for whimsically stomping on them...- Barbie coffin. -Ci vediamo in primavera, divertiti, vivi!- Qui intanto è arrivato Cenzo Rena travestito a lutto, con tanto di anelli neri e cappello. Si è seduto al tavolo con noi sfigati stranieri finti giovani. Finti giovani tutti tranne una, la diciottenne con lo sguardo da diavola che, chi per invidia e chi per morbidità, tutti guardano senza toglierle gli occhi di dosso un attimo. Io mi sono già stufata e la ignoro apposta. -Posso sedermi qui con voi per un po'? Preferisco ascoltare voi piuttosto che le voci nella mia testa...- Cenzo Rena è vedovo, il suo appartamento è una merda, quando ha sete scende giù a bere gazzosa di pompelmo e vodka, a fumarsi una sigaretta, a succhiarsi una Fisherman's Friend, a raccontare che la nicotina è una droga potente che gli fa mettere un piede davanti all'altro e procedere ma sta cercando di smettere e per questo si porta sempre in tasca un cofanetto per le medicine con dentro le Fisherman's Friend... 'Life goes on without me...' canticchia quando capisce che non lo caga nessuno. -Running around like a headless chicken... -'It's fun!!' pigola Olga ridacchiando e sbattendo le manine l'una contro l'altra, odiosa. -When I came in I didn't recognize you, I swear, I thought you were a young and beautiful woman... -I love you too Grazi... -You handled some moments very well. -They're like a hallucination... -You know that really wet rain... -Can I use that call you offered?
Earrings come in pairs. When you lose one the other one's useless. That's all this was about really. And the blind will keep leading the blind.
Earrings come in pairs. When you lose one the other one's useless. That's all this was about really. And the blind will keep leading the blind.
venerdì 15 ottobre 2010
a young independent woman trapped in an old mentality
Scivolo, scivolo quasi impercettibilmente mentre cammino incostante su questi marciapiedi di ghiaccio nero. Sguscio verso il basso, verso un buco, verso una scatola piena di bottoni grigi che smangiucchiano la fantasia. Vado avanti e torno indietro, vado avanti e torno indietro, come un ciondolo o un pendolo, o una vecchia su una sedia a dondolo. Oscillo tra me e te, lei e loro, quel che dentro mi si muove e che poi muore, muore, muore. L'utero che spinge e il palato che frena, edonistico, l'impulso alla continuazione della specie. Vado di quA, vado di lA. Tiro verso il vecchio e poi scappo verso il nuovo. Corro, spingo, mi smentisco, mi tradisco. Tra il sacro e il profano mi ricamo, con tanta lana bianca, una dignitosa trappola. Una grossa ragnatela dove in mezzo c'E un bel ragno che assomiglia proprio a me, me travestita da comare di paese, "signorina". Ecco che soffoco e ritorno da te. Da te e dalle tue mani nude, spoglie di ipocrite promesse. Libera, amore.
Chiamatemi pure e per sempre signora.
Chiamatemi pure e per sempre signora.
martedì 12 ottobre 2010
"Blackout" - Muse
don't kid yourself
and don't fool yourself
this love's too good to last
and i'm too old to dream
don't grow up too fast
and don't embrace the past
this life's too good to last
and i'm too young to care
don't kid yourself
and don't fool yourself
this life could be the last
and we're too young to see
and don't fool yourself
this love's too good to last
and i'm too old to dream
don't grow up too fast
and don't embrace the past
this life's too good to last
and i'm too young to care
don't kid yourself
and don't fool yourself
this life could be the last
and we're too young to see
domenica 10 ottobre 2010
"Trade It Up" - Beverly Knight
E' una canzone che ascoltavo in silenzio né più e né meno di due annetti fa, scossa dalle emozioni forti che affioravano e divisa. Divisa tra l'impulso di ballare al ritmo e un oscuro presentimento. Adesso guardandomi intorno mi rallegro della tempestività e dell'efficenza con cui, una volta presa la decisione, ho dato una svolta drammatica alla mia vita. I tempi di maturazione del verdetto sono stati lunghi ma non ne rimpiango la lentezza, perchè una volta imboccata la via d'uscita ho avuto la certezza assoluta di non dovermi più guardare indietro. Non cambierei neanche gli sbagli fatti sul percorso per arrivare qui! Oggi mi piace dove sono, mi piace con chi sono e mi piace quello che faccio, anzi non lo cambierei per niente al mondo! Qui dove sto adesso persino i miei rivali sembrano fatti su misura per me e gli alleati, questa volta, stanno davvero dalla mia!
"i looked all over my house but i can't seem to find myself
i got my own clothes on but i feel like someone else
why does it all go wrong when i think i'm doing it all right
i could crawl into bed
pull the covers up instead
i'll change these sheets
clear my head and
find out what i need cos
anyone feel hungry - eat
anyone feel thirsty - drink
if your job ain't working - leave
everyone got drama - ain't right
carry on cos we gotta - that's life
you can let it break you all the way down
or you can stop
and trade it up
i rubbed the salt in the cut but i just can't stop the flow
i got all the juice in the tank but i still can't seem to go
why do i lose my faith when all i want to do is believe
i could crawl into bed
pull the covers up instead
i'll change these sheets
clear my head and
find out what i need cos
if i don't like what i'm doing
i'm gonna do something else
if i don't like where i'm going
i'm gonna go somewhere else
if i don't like who i'm feeling
i'm gonna feel someone else"
"i looked all over my house but i can't seem to find myself
i got my own clothes on but i feel like someone else
why does it all go wrong when i think i'm doing it all right
i could crawl into bed
pull the covers up instead
i'll change these sheets
clear my head and
find out what i need cos
anyone feel hungry - eat
anyone feel thirsty - drink
if your job ain't working - leave
everyone got drama - ain't right
carry on cos we gotta - that's life
you can let it break you all the way down
or you can stop
and trade it up
i rubbed the salt in the cut but i just can't stop the flow
i got all the juice in the tank but i still can't seem to go
why do i lose my faith when all i want to do is believe
i could crawl into bed
pull the covers up instead
i'll change these sheets
clear my head and
find out what i need cos
if i don't like what i'm doing
i'm gonna do something else
if i don't like where i'm going
i'm gonna go somewhere else
if i don't like who i'm feeling
i'm gonna feel someone else"
seven
Accidia, ira, gola, invidia, avarizia, superbia, lussuria... tutte. Vanità delle vanità, specchio specchio delle mie brame, chi è la più strega del reame? Ho visto un rospo che per farsi bello rideva a gran voce di un principe. Ho visto un principe senza scettro né corona calpestare una schiava. Ho visto cibo, ho visto nero, ho guardato in alto e guardato in basso. Ho guardato, ho toccato, ho ferito.........
Basta ca ce sta 'o sole,
ca c'è rimasto 'o mare,
na nénna a core a core,
na canzone pe' cantá...
Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto...
chi ha dato, ha dato, ha dato...
scurdámmoce 'o ppassato,
simmo 'e Napule paisá!...
Basta ca ce sta 'o sole,
ca c'è rimasto 'o mare,
na nénna a core a core,
na canzone pe' cantá...
Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto...
chi ha dato, ha dato, ha dato...
scurdámmoce 'o ppassato,
simmo 'e Napule paisá!...
venerdì 8 ottobre 2010
Ritorni di fiamma
Lentamente hitting rock bottom, ad inverosimili tempi di reazione. Grieving. Siamo uguali io e lei, lei ed io. Spaventosamente. Uno specchio un 'se fosse' un 'se avessi'. La tristezza E un sentimento legittimo, a volte accompagnato dal rancore. Rabbia. Ma come si fa ad essere tanto duri con sE stessi da non concedersi un tempo di dolore? Io lo so come si fa, lo so benissimo. Se ne va a stare un po' sola su un molo con Oscar, dice, finalmente. Zitto zitto sta Oscar, ma almeno si E fatto notare. Io resto qui nel frattempo, nel regno dei cieli, col tesoro nascosto nel campo. Il terreno devo ancora capire se l'ho comprato o no e fatico a spezzarmi in due, rotta, a metA tra la madre e il padre dei miei figli. Mia sorella e mio fratello. Nel dolore.
mercoledì 6 ottobre 2010
bella!
mi piace la mia vita cosI com'E, incasinata, senza schemi, bella, bella!
when your wildest dreams become reality and everything is possible...
when your wildest dreams become reality and everything is possible...
lunedì 4 ottobre 2010
compunzione
Ho sognato che parlavo, parlavo, parlavo e parlavo e che mentre parlavo voi altri vi nascondevate sotto le coperte, qualcuno voltava la schiena. Maestri di vita ormai inermi, silenziosi, delusi e depressi. Mi sono svegliata di notte per riordinare la casella della posta elettronica ed ho trovato dei vecchi messaggi confusi in cui parlavo parlavo parlavo e parlavo. Ho visto quel che sono stata e non mi è piaciuto per niente. Dimenticato il dolore del torto subito si rivivifica il ricordo del vergognoso torto inflitto.
"Tu es cruèle"...
"Tu es cruèle"...
sabato 14 agosto 2010
le lacrime di una mamma, le idee di uno studente, gli incroci possibili in una piazza
e stare con le antenne accese verso il cielo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo
giovedì 12 agosto 2010
sei scurrile
...e ho detto tutto. Il Pepperone dice che froidocafchianamente parlando, l'entrata sui volatili è troppo palese. E lascia così che tanto non lo leggerà nessuno.A Montespertoli fa abbastanza caldo. Zanzare però poche. Domani suono e canto all'osteria dell'ignorante, dove il nome è una garanzia, ma non per quanto riguarda la gestione. Sono i clienti che proprio trovano il loro centro. Stasera c'erano gli americani che quando hanno visto al posto del pepperoni un peperone... si sono scandalizzati, facendo il sospiro dell'homus turisticus. Ecco che allora, sai che ti dico? Hey man, lesson number won : in Ithaly, dissis wan pepperone, disar two pepperoni, and dis???!!! IS!!! SALMENOPECCANDE! Me capisti? Ci mancava solo il coltellino a serramanico per tagliargli il salamino piccante sotto al naso... con fare rassicurante.
Ah, mi hermano.
traduzioni?
Stasera m'è capitato un compito veramente ingrato : tradurre una poesia di una che la vuole leggere a un matrimonio. Ebbene io l'ho fatto, e a malincuore. Uno perchè si trattava di una poesia, due perchè si trattava di un matrimonio, tre, e non per questo meno importantemente, perchè la poesia faceva cacare. E nessuno può capire l'immensità immensa dell'amore... e di quà... e di là... e il cuore scintilla... e vada via la notte oscura, e arrivi il sole e ci illumini d'immenso... Ce l'ho messa tutta a farla sembrare meno noiosa, però per esorcizzare questa fatica costernante e illegittima, ecco una breve massima espletata con comprensione e acutezza da Mr. Pepperoni, che alla frase "porti via la notte oscura" ha obbiettato :
"MA CHE?!
Vada via questo sole di tomba
Arrivi la notte, che finalmente si tromba"
"MA CHE?!
Vada via questo sole di tomba
Arrivi la notte, che finalmente si tromba"
domenica 8 agosto 2010
sabato 7 agosto 2010
ci son più bestie che nella foresta
Safari, dentro la mia testa ci son più bestie che nella foresta. Sì. Scimmie urlatrici, matrigne bioniche e da oggi pure le tigri del circo di sopra. Si sta per concludere una delle giornate più intense della mia vita, yet another one, e la dimensione delle mie palle quadrate sta diventando quasi ingombrante. Riesco a malapena a camminare, altro che invidia del pene... stavo meglio prima. A nuotare in quest'oceano buio pesto sono sempre da sola, pare, nonostante le alleanze e i sorrisi. Poichè ognuno balla col suo demone... e ogni storia finisce bene? Mah. Questo lo sapremo soltanto alla fine. So solo che stasera mi è squillato il telefono due volte e l'ho lasciato squillare. Poichè buona sì ma pecora espiatoria no. La voglia di rivincita dei nani non è da sottovalutare.
On another note, totally unrelated, tra le tante arti che sto imparando c'è quella di non giocare ai giochi che non mi piacciono. Diplomazia? Parliamone. Mai sentita una frase più snervante e paralizzante di "io non gioco più" quando eri piccolo in cortile e senza quel giocatore lì rimanevate in pochi? Rabbia eh? Ma facevi meglio a non dare per scontata l'ultima ruota del carro amico, perchè con quattro viaggiavi meglio... Apri il sipario di porchetta che the show must go on. Bene, ad ogni modo, detto questo ed ermeticamente sfogatami, vorrei dichiarare che non cambierei niente. Poichè le ragioni del cuore vincono sempre su tutto e infondo siamo umani, anche se alcuni più di altri. La differenza sta solo nel farsi i cazzi propri, che campi cent'anni. Dire o non dire? È questo il problema. Playing with fire you say? Visto che siamo in ballo balliamo...
On another note, totally unrelated, tra le tante arti che sto imparando c'è quella di non giocare ai giochi che non mi piacciono. Diplomazia? Parliamone. Mai sentita una frase più snervante e paralizzante di "io non gioco più" quando eri piccolo in cortile e senza quel giocatore lì rimanevate in pochi? Rabbia eh? Ma facevi meglio a non dare per scontata l'ultima ruota del carro amico, perchè con quattro viaggiavi meglio... Apri il sipario di porchetta che the show must go on. Bene, ad ogni modo, detto questo ed ermeticamente sfogatami, vorrei dichiarare che non cambierei niente. Poichè le ragioni del cuore vincono sempre su tutto e infondo siamo umani, anche se alcuni più di altri. La differenza sta solo nel farsi i cazzi propri, che campi cent'anni. Dire o non dire? È questo il problema. Playing with fire you say? Visto che siamo in ballo balliamo...
mercoledì 4 agosto 2010
berp
Circhi. Orge di ignoranza. Sai come a volte l'idea che hai di una cosa può essere talmente dominante da farti perdere il senso della realtà? Ma se ognuno ha un'idea diversa allora la realtà vera chi la percepisce? "Mito, merda e il credulone delusone" dovrebbe chiamarsi il mio primo libro, il libro della giungla. Ieri ho visto Draquila... cresciute dai vampiri come fossimo figlie loro, un po' come Mowgle cresciuto dalle scimmie. Rutta piccina, rutta finchè sei in tempo e falli tuonare come il temporale ieri sera, che adesso sei bimba e va bene ma poi cresci e ti devi contenere. Devi sudare acqua di rose e scorreggiare eau de Chanel. Rutta piccina, sfogati.
cari cari cari cari
Riassunti, distanze, regressioni. Avevo iniziato a scrivere e poi non l'ho pubblicato allora lo faccio adesso : l'altro giorno ho sentito gracchiare un corvaccio in terrazza. Volevo cacciarlo ma era enorme. Si era posato sul tavolo. Non ho avuto il coraggio di aprire la porta per timore che entrasse...
Ho un terrore viscerale degli uccelli di grandi dimensioni, soprattutto se sono neri e invadenti. Quelli piccoli e paurosi li sopporto meglio. Ieri sul marciapiede ho visto un mucchietto di ossa, piume e zampette... povero. Ci sono un sacco di leprotti dietro casa e a qualche chilometro da qui hanno avvistato un orso. Un orso che di sicuro dovrà assomigliare al cane del vicino che vedo ogni tanto passeggiare qui per il bosco. Secondo me quello del vicino non è un cane, è un orso. Sembrano una coppia presa dai racconti degli orsi ballerini. Un orso al guinzaglio. Quella cosa grigia e pelosa a quattro zampe è alta quasi quanto il vecchio e ha il muso quadrato. Secondo me davvero un cane non è.
Ho un terrore viscerale degli uccelli di grandi dimensioni, soprattutto se sono neri e invadenti. Quelli piccoli e paurosi li sopporto meglio. Ieri sul marciapiede ho visto un mucchietto di ossa, piume e zampette... povero. Ci sono un sacco di leprotti dietro casa e a qualche chilometro da qui hanno avvistato un orso. Un orso che di sicuro dovrà assomigliare al cane del vicino che vedo ogni tanto passeggiare qui per il bosco. Secondo me quello del vicino non è un cane, è un orso. Sembrano una coppia presa dai racconti degli orsi ballerini. Un orso al guinzaglio. Quella cosa grigia e pelosa a quattro zampe è alta quasi quanto il vecchio e ha il muso quadrato. Secondo me davvero un cane non è.
voisitteko te lopettaa?
Jovanotti è una garanzia di risonanza... ma dopo troppe ore di positività ti si stancano i muscoli della faccia e devi assolutamente pensare a qualcosa di oscuro, lugubre e cattivo per farli rilassare. Ah, il richiamo della gravità. Sennò ti senti una parrocchiana, dài. Sciampoo per i pidocchi... Vorrei raccontare un miliardo di cose e allo stesso tempo ho paura di espormi. Paura di mettere a nudo la strada intrapresa... se poi fallisco un'altra volta che figura ci faccio? Stavolta siamo mica in due, siamo in quattro! Anzi, cinque, sei, sette... ottomila. Un sacco di persone toccate dalle scelte di pochi. Dall'irragionevolezza dell'amore. E intanto siamo qui che dormiamo, ci svegliamo, facciamo colazione, andiamo in spiaggia, andiamo al lavoro, facciamo una lavatrice, due, cuciniamo... family life. Un casino della madonna. Quando ci sono la tua vita ha un senso e le tue giornate sono piene di musica, di vita. Poi da un minuto all'altro se ne vanno dalla mamma per giorni interi e voi due rimanete lì a guardarvi nelle palle degli occhi, in sterile silenzio. Con tutte le implicazioni e le complicazioni del dramma me la sono cavata alla grande. I bimbi fanno a gara per dormirmi accanto. Vuol dire che proprio cattiva cattiva questa matrigna forse non lo è. Tra un secondo ho trent'anni e non mi sento per niente pronta. La grande riesco a farla con quelli di otto anni, ma quando sono da sola otto anni li ho io. Poi all'improvviso incontro una mia pupilla, una coetanea che mi fa oh, mi sei mancata perchè se non sento la tua voce sto male. Per me sei come una specie di mamma... Mai viste spuntare quindici rughe in due secondi? Ero anche vestita di nero porca l'oca, tutta accollata e con una gonna fino al tallone. Sembravo arrivata adesso da un funerale. Il funerale della mia fanciullezza? Dell'innocenza? Della purezza delle pagine bianche? Con quel vestito ci stava meglio un calice di vino mizzica, non quel boccale di birra. Ma di certi sbagli te ne accorgi solo a bocca piena, quando ormai devi inghiottire e basta... Gli orecchini erano rosa schocking e come minchia le è venuto in mente a quella spilungona che sembravano degli LP? Mah. Piantatela di sbaciucchiarvi dice il grillo. E dopo un minuto mi fa delle strazianti dichiarazioni d'amore. Ieri si è alzato dal letto ed è uscito dalla stanza, dopo un minuto è tornato e si è rimesso sotto le coperte a leggere Paperino, sbadigliando esattamente come fa il babbo prima di addormentarsi.
-Che sei andato a fare di là?
-Sono andato a vedere se era chiusa la porta della terrazza...
-e perchè?
-...
-...mi vuoi proteggere dai ladri?-
-...sì.- (sorridendo di timidezza)
Siamo come il sole a mezzogiorno baby.
-Che sei andato a fare di là?
-Sono andato a vedere se era chiusa la porta della terrazza...
-e perchè?
-...
-...mi vuoi proteggere dai ladri?-
-...sì.- (sorridendo di timidezza)
Siamo come il sole a mezzogiorno baby.
venerdì 23 aprile 2010
cocciutaggine
(Foto - Turku, Pasqua 2010)
martedì 20 aprile 2010
packing - facendo i pacchi
domenica 28 marzo 2010
day 1 - giorno numero 1
Grace is no longer an Evil Clown, or a sunflower suffocating under a big pile of snow. Sunflowers belong in the South you see. Grace is up North now, where even the heaviest snow feels light and soft these days. Where the most timid sun needs to be awaited with patience and dedication, cherished with gratitude.
This place is tremendously dark in the wintertime, but it rewards my resistance every summer with hours, and hours, and hours of sunlight. And I've grown to like these extremes by now. Very hot, very cold. Very dark, very bright. Kinda like life no? Don't you think?
The sweetest things never came easy. I have to admit it took me a while to adjust to Tampere. I lived in four different parts of town and went through a few major life changes meanwhile. I have sometimes blamed and cursed this place for what was in fact my own inner misery, and she -the city where I live- has been very patient with me despite everything, like a sweet and always forgiving grandparent. I wouldn't leave for anything in the world right now.
I do fantasize of white beaches and coconut trees every once in a while alright, and I do miss Florence, Maenza... Italy. But what can you do, home is where the heart is. Although its reasons rarely make any sense.
Page officially turned.
"...It's a wonderful life
If you can find it..."
(Nick Cave)
*
Benvenuti nel mio nuovo blog! Ero tentata di chiamarlo "un giorno alla volta" per contrastare l'intensità di "mammamia ragazzi...", ma poi ho optato per il mio attuale nomignolo : Stupenda Grace, Stupenda Grazia. Devi esser carino con te stesso. Se non lo fai tu chi lo fa?
Grace non è più un Pagliaccio Cattivo né un girasole soffocato da un mucchio di neve. I girasoli infondo appartengono al sud. Grace adesso invece sta a nord, dove di questi tempi anche la più pesante delle nevi sembra leggera e soffice. Dove anche il sole più timido dev'essere atteso con pazienza e dedizione, adorato e protetto con gratitudine.
Questo luogo è tremendamente oscuro d'inverno, ma premia la mia resistenza ogni estate con ore ed ore, ed ore di luce. E ormai ho imparato ad apprezzarli questi estremi. Caldissimo, freddissimo. Molto buio, molta luce. Un po' come la vita no? Non credete?
Le cose dolci bisogna sempre sudarsele un po'. Devo ammettere che mi ci è voluto un po' di tempo per ambientarmi a Tampere. Nel frattempo ho vissuto in quattro quartieri diversi ed attraversato delle grosse tappe di vita. A volte ho incolpato e maledetto questo posto per quella che in realtà era la mia miseria interiore e lei, la città in cui vivo, è stata molto paziente con me nonostante tutto, come una dolce nonna o un nonno sempre pronti al perdono. Non me ne andrei per niente al mondo in questo momento.
Certo è che a volte fantastico di spiagge bianche e alberi di cocco. Mi mancano Firenze, Maenza... l'Italia. Ma che devi fare, la casa è dov'è il cuore. Nonostante le sue ragioni raramente abbiano un senso.
Pagina ufficialmente voltata.
"...è una vita meravigliosa
se riesci a trovarla..."
(Nick Cave)
*
(Foto - Hervanta, primavera 2010)
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