Allora vediamo da dove cominciare... sono vecchia? No. Ho le rughe mi faccio schifo mi son vista nelle foto di ieri e mi ero truccata come un pagliaccio vestita come una battona e i capelli castani mi stanno malissimo? Sì, fuochino, ma non è neanche questo il feeling. Quello che volevo dire è che adesso basta. Ecco. Adesso siamo grandi e basta. Basta con gli scherzi, basta fare i cretini, basta con le parolacce, basta con la ribellione, basta con tutto. Alla festa di ieri l'adulta ero io, mizzica. Il punto di riferimento, la figura materna, quella che tutte le bimbe del mondo vogliono imitare. E come la mettiamo? Ti svegli un giorno e d'improvviso hai una figlia di 11 anni. Niente preparation, niente. Niente nove mesi di gravidanza, niente notti insonni, niente allattamenti, omogeneizzati, pannolini pieni di merda, niente primo giorno d'asilo, niente primo giorno di scuola, niente foto del primo dentino, niente ma-m-ma uuuuuh ha detto la prima parola uuh! No. Un giorno ti svegli e stai sudando come una matta in cucina per decorare la torta a tema "Grease" e mentre ti godi lo stress della performance pensi a tua mamma, pensi a come faceva le torte lei, perchè le tue mani assomigliano sembre più alle sue. E mentre pensi al giorno prima ti ricordi di tua zia, perchè quando undici anni li hai fatti tu ti ha portato lei a farti i buchi agli orecchi e sapevi, sapevi! che sarebbe stato un successone quando ci avresti portato la tua figliastra. Ha pianto di gioia ieri, accidenti, e ti ha detto un miliardo di volte che sei fantastica, che era il giorno più bello della sua vita. Ma fantastica è lei! Bella come il sole, innocente come un angelo, stronzetta come il peccato, struggente come la piccola fiammiferaia... Fantastica è lei. Ti guarda e ti ammazza, poi ti abbraccia e ti sciogli come un budino. Le vorresti dare il mondo... e il secondo dopo la strangoleresti. Ha voluto farla a casa tua la sua festa e QUANTO ci godi! E anche la sua compagna di classe pottina terrorista ti guardava come se tu fossi una donna grande. Allora?? Che facciamo, facciamo i grandi?? Ma te ne rendi conto che la musica che ascoltano ste mocciose ieri è la stessa che ti metteva il dj Cliff al Saha qualche mese fa jesusmariejoseffe?! te ne rendi conto o no?! E sono su facebook ste bambine adesso, capito?! E ti chiedono l'amicizia! Ma un po' di privacy? Eh no, non scappi.
Dopo il compleanno ho avuto bisogno d'aria, era dalla mattina che non mi fermavo. Vai fuori con gli amici, distraiti un po', mi fa Hreggi. Hai solo bisogno di ballare. Stavo uscendo per una birra all'Alanya e il Grillo non mi voleva fare uscire. Per scherzo gli ho detto eh no. Adesso me ne vado e vi abbandono. Stasera mi son sentita così vecchia che ho proprio bisogno di staccare. S'è rincartapecorito e ha cominciato a singhiozzare... !!! :I L'ho dovuto soffocare di baci fino a fargli dire ok ok ok ho capito, vattene... :) Ma si può??? E quell'altro mi fa vedi? non potrai mai più andartene. No matter how much you hate me you'll never be able to leave us.
Occazzo.
domenica 12 dicembre 2010
giovedì 2 dicembre 2010
the screaming nothingness
il vecchio che piscia, sull'autobus
la ragazzina con gli occhiali che vomita, sempre sull'autobus...
parliamone insomma
dopo il jameson evening mi sembra proprio arrivato il momento di spendere qualche parola al riguardo de las costumbres de los finlandeses con respecto al alcohol, no?
incubi interessantissimi...
la ragazzina con gli occhiali che vomita, sempre sull'autobus...
parliamone insomma
dopo il jameson evening mi sembra proprio arrivato il momento di spendere qualche parola al riguardo de las costumbres de los finlandeses con respecto al alcohol, no?
incubi interessantissimi...
Luna storta
Mai svegliata di cattivo umore dopo un'ennesima notte semi-insonne e dopo essere stata tormentata, durante gli ultimi attimi di riposo, durante la sacrosanta e delicatissima dimensione del dormiveglia, da un andirivieni di nani che accendono e spengono la luce della TUA camera da letto? Mai affondata di conseguenza in un sogno protettore che si trasforma poi in un incubo osceno dove la vicina dirimpetto ti spia in un momento intimo in cui pensavi che nessuno ti guardasse e cioè mentre bevevi e bevevi compulsivamente acqua fresca da una brocca di latta piccolissima con l'aiuto di un mestolo anch'esso di latta? E quando capisci che la vicina -che tra l'altro ora che ci pensi assomiglia tutta alla tua ex affittataria dai capelli rossi, l'unica affittataria che hai mai avuto in vita tua- quando capisci insomma che la vicina ti sta guardando, invece di mostrarle il medio e di dirle di farsi gli affari suoi, ti preoccupi. Ti chiedi cosa penserà che tu stia bevendo da quel cazzo di brocchetta di latta, perchè che s'è mai visto che con tutta l'acqua fresca che c'è in Scandinavia uno se la debba bere a sorsetti, con un mestolino medievale, da una brocca di latta? Per di più accovacciata davanti a un gioco da tavola con su la cartina del mondo, cartina che sembra tutta quella del libro di geografia della sera prima quando con gran soddisfazione aiutavi tua figlia (tua figlia, tua figlia, tua) a prepararsi per un esame. Qualcosa stai di sicuro bevendo ma acqua, per chiunque guardi, non potrà mai essere. La vicina adesso si lamenta ad alta voce e minaccia di chiamare la polizia perchè il tuo ex va in giro per casa nudo. Hai capito bene, sì, il tuo ex, proprio lui, che adesso -sempre nudo, con l'affare bello in vista (non pensavi di conservarne un così vivo ricordo)- per zittirla va con nonchalance alla finestra e chiude solo le tende. Leggerissime tende di lino bianco. Tu sei lì sorpresa come un abbacchio e non indossi più il vecchio maglione rosa che avevi su mentre bevevi l'acqua al piano di sopra, adesso sei accarezzata da una languida brezza estiva, in questa casa enorme ed esotica di cui riconosci il sapore ma non i dettagli e che senti quasi tua ma anche no, e ti domandi che cosa ci stia a fare tu ancora lì dentro, o cosa ci stia a fare lui ancora lì dentro, e desideri -in un attimo di lucidità- che lui si levi finalmente dalle palle del tuo subconscio. Invece no. Lì resta. E devi vederlo trasformarsi da asiatico che era in un uomo alto e nero che non assomiglia più a nessuno che conosci, e ti devi anche sorbire il fatto che adesso sei in una villa di Miami, in mezzo ad una sparatoria, perchè lui è diventato una superstar del cinema. No, aspetta, è una star della televisione tedesca. L'hanno assunto per una serie polizesca in cui recitano a cazzo di cane e fuori tempo col doppiaggio. Il più cane di tutti è lui, più cane persino del pastore tedesco che durante la sparatoria scodinzolava. Adesso il cast è in un meeting, sono tutti calmi e seduti attorno ad una tavola rotonda, nella cucina della casa di prima, quella esotica con la brezzolina. Sembrano dei criminali. La luce è drammatica, da tavolo di biliardo. L'uomo nero si fa vecchio a vista d'occhio e inizia ad assomigliare ad un attore vero che ricordi appena, stringe la mano ad un vecchio cinese dalla faccia rovinata e nella stretta gli passa una banconota. Il vecchio assomiglia tutto al cuoco del ristorante vietnamita dove sei stata la sera prima a mangiare un brodo di gamberi assurdamente buono... La mossa è cerimoniosa, gioviale, un po' sbruffona un po' condiscendente. Il cinese, infinitamente riconoscente, ringrazia la star con una serie di gesti in codice, passandosi infine il taglio della mano destra sulla gota sinistra. Paperon De Paperoni? Dexter? Adesso c'è di nuovo il sole, siamo in Finlandia ed è autunno, ma il clan è sempre quello e sono tutti ancora seduti. Si alza una donna, l'unica donna che era seduta al tavolo. Da come è vestita capisco che probabilmente è vegetariana e vota i verdi... È la rossa che prima si lamentava, la vicina... però mi assomiglia. Si carica in spalla una borsa pesante, ringrazia e se ne va. Fa la designer e li ha aiutati per il film, non so in cosa. Ma allora si conoscevano! Ma lo sanno che li sto guardando? Mi vedono? Ci capisco poco insomma e fa parte anche questo dell'incubo. Giro la testa, vedo un viso e lo riconosco. Adesso è tutto chiaro. Seduto al tavolo fra i tanti c'è il boss che ha fatto entrare il cane in televisione. Erano amici, ecco perchè. È per questo che in televisione c'è entrato lui e io no (...) perchè il boss era amico suo e non mio. L'avrei dovuto capire molto prima...
Mi sveglio, mi alzo dal letto con un umore dimmerda, abbraccio -ancora un po' stordita e incazzatissima- il mio uomo quello vero e sua figlia, che proprio in quel momento stanno uscendo di casa per andare a scuola e al lavoro. Faccio altri due passi e vedo che il lavandino è pieno di piatti sporchi, mentre con tutto il rumore di cocci che avevano fatto mentre dormivo mi ero illusa che stessero lavandoli. Porannoi. Fuori è pieno di neve, tutto, anche i rami brulli degli alberi. Almeno si sono ricordati di chiudere il divanoletto e di accendere le lucine di natale sul balcone... no aspetta, forse ci siamo dimenticati di spegnerle ieri? Ah no è di mattina che vanno spente.
Buongiorno.
Mi sveglio, mi alzo dal letto con un umore dimmerda, abbraccio -ancora un po' stordita e incazzatissima- il mio uomo quello vero e sua figlia, che proprio in quel momento stanno uscendo di casa per andare a scuola e al lavoro. Faccio altri due passi e vedo che il lavandino è pieno di piatti sporchi, mentre con tutto il rumore di cocci che avevano fatto mentre dormivo mi ero illusa che stessero lavandoli. Porannoi. Fuori è pieno di neve, tutto, anche i rami brulli degli alberi. Almeno si sono ricordati di chiudere il divanoletto e di accendere le lucine di natale sul balcone... no aspetta, forse ci siamo dimenticati di spegnerle ieri? Ah no è di mattina che vanno spente.
Buongiorno.
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